Musei

Antiquarium comunale di Agropoli
L’Antiquarium Comunale di Agropoli, recentemente inaugurato e ubicato all’interno di Palazzo Coppola, ospita le testimonianze più antiche della storia dell’insediamento. Tra i pezzi più significativi in esposizione si segnalano numerose anfore recuperate in mare e datate tra il VII e il IV sec. a.C., ancore in pietra e in piombo di età greca e romana, un sarcofago marmoreo scolpito con scena dionisiaca e un'epigrafe cristiana.

Antiquarium di Sala Consilina
raccoglie i corredi di oltre 1000 sepolture, a partire da quelle del tipo a incinerazione dell’età del ferro (IX sec. a.C.) fino ad arrivare a quelle di età lucana (IV sec. a.C.), ricche di ceramica di produzione locale e di importazione. Lo studio delle necropoli del territorio e dei corredi funerari ha permesso di definire le dinamiche di popolamento dell’area fin dalle epoche più remote e l’importanza strategica assunta dalla Valle del Tanagro nel favorire forme di contatto e di scambio tra i Greci stanziati sulla costa tirrenica e quelli del versante ionico.

Il Museo Narrante del Santuario di Hera Argiva alla foce del Sele
Il museo narrante è una innovativa struttura espositiva interattiva, multi-sensoriale, multimediale, che non presenta oggetti, ma racconta al visitatore un secolo di ricerca archeologica al Santuario di Hera alla Foce del Sele. Il percorso si svolge tra filmati, ricostruzioni tridimensionali, punti informativi, suggestioni sonore, riproduzioni di ambienti e oggetti, tra cui un intero telaio per la tessitura. 

Museo Archeologico Nazionale di Eboli e della Media Valle del Sele
Il Museo archeologico Nazionale di Eboli è ospitato nel complesso monumentale di San Francesco. I reperti esposti provengono per lo più da sepolture individuate nell’area dell’attuale centro storico di Eboli e abbracciano un arco temporale che va dalla preistoria al IV sec. a.C. Il percorso espositivo si articola in quattro sale e segue un criterio cronologico teso a presentare le principali fasi degli insediamenti.

Museo Archeologico Nazionale di Paestum
Il museo si sviluppa su due piani; i reperti sono esposti in sezioni ordinate topograficamente e cronologicamente. Il piano terra raccoglie tutte le testimonianze relative alle prime fasi di vita della città fino al periodo lucano. Degni di nota la prima ricostruzione del fregio di metope arcaiche del santuario di Hera alla foce del Sele. Un’intera sala è dedicata all’esposizione delle lastre dipinte della “Tomba del Tuffatore” datata intorno al 450 a.C. I piani superiore ospitano la collezione preistorica e la sezione romana, che ripercorre la vita della città dal momento della fondazione nel 273 a.C. fino alla tarda età imperiale.


Museo Archeologico Provinciale dell'Alta Valle del Sele
Il Museo è allocato nel Castello Baronale del borgo di Oliveto Citra, arroccato sul promontorio calcareo del paese. Ospita il materiale cronologicamente diversificato proveniente dai siti archeologici del circondario, in particolare dalle necropoli (datate dalla fine dell’VIII al IV sec. a.C.). Sono esposti bronzi ( tra i quali bracciali ad arco inflesso ed orecchini a doppio filo e a spirale tipici della cultura di Oliveto –Cairano), buccheri e coppe a vernice nera di importazione, collane d’ambra, vasi a decorazione fitomorfa, pendagli costituiti da tre spiraline, decorate lateralmente, che dovevano ornare il velo portato dalle donne sul capo. Contatti con la cultura picena sono documentati dal rinvenimento di pendagli di bronzo, a forma di oinochoe e a forma di accetta.

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